711 d.C. L'invasione musulmana della Spagna







Nel 681 d.C. il generale arabo Uqba bin Nafi raggiunse la costa atlantica del Marocco cosa che comportò, suo malgrado, il definitivo arresto dell’avanzata delle truppe musulmane verso occidente. Dopo essersi stabilmente insediati in terra marocchina, gli islamici cominciarono a prendere in seria considerazione la possibilità di continuare la loro espansione oltre lo stretto di Gibilterra ed occupare le fertili terre iberiche.

Bisognerà però aspettare il 710 prima che un piccolo gruppo di esploratori-razziatori sbarchi effettivamente in terra spagnola. Il contingente era guidato da Tarif bin Malik e con molta facilita riuscì a penetrare nell’entroterra accumulando un considerevole bottino. Fu proprio la quasi assoluta mancanza di resistenza incontrata da questa avanguardia a convincere il governatore Musa a tentare una vera e propria spedizione di conquista da compiersi nell’anno successivo, sotto la direzione del generale berbero Tarik bin Zayd e con il beneplacito del califfo di Damasco. 

La penisola iberica era da secoli in mano dei visigoti, ma questi non riuscirono mai ad organizzarsi in uno stato stabile e coeso a causa delle faide tra i vari clan che periodicamente si riproponevano, soprattutto in concomitanza con l’elezione di un nuovo sovrano. Il trono del regno visigoto non era ereditario, ed ogni volta che un re moriva il successore doveva essere eletto tra i pretendenti delle varie famiglie dell’aristocrazia. Come si può ben immaginare questo tipo di accordo poteva risultare tutt’altro che semplice ed immediato. 

Nel 711 il legittimo sovrano era Roderico (o Rodrigo) ma il clan del suo predecessore, re Witiza, cerco di ostacolare la sua salita al trono opponendogli Agila, il figlio di Witiza. Questo tentativo non ebbe buon esito e pare che proprio per questo motivo i partigiani di Agila abbiano deciso di rivolgersi ai musulmani del Magreb per chiedere loro sostegno militare. 

Quello che avvenne in questa delicata fase e chi e perché decise di chiamare i mussulmani non è però storicamente accertato e come spesso accade in questi casi, i fatti reali sono stati corrotti o sostituiti dal mito. Una di queste leggende narra dell’affronto che re Roderico avrebbe provocato al conte Giuliano – personaggio non ben identificato – disonorandone la bella figlia Florinda. Fu proprio il conte, accecato dalla rabbia e dalla sete di vendetta, ad invocare il soccorso dei musulmani. 

Indipendentemente dalle cause e dalle colpe, il contingente musulmano sbarcò ad Algeciras - sulla costa meridionale dell’Andalusia - iniziando la sua penetrazione all’interno della penisola. Roderico, che si trovava al nord per reprimere una sommossa dei baschi, fu costretto in tutta fretta a correre verso sud in difesa del suo territorio. Lo scontro decisivo avvenne presso il fiume Guadalete e la disfatta visigota fu senza appello. L’esercito regio, forte di un numero molto maggiore di effettivi, non aveva però la determinazione e la preparazione su cui poteva invece contare quello invasore. Pare, inoltre, che in un tentativo di riconciliazione con il clan dei Witiza, l’ingenuo re avesse loro permesso di unirsi ai suoi soldati ma durante la battaglia questi lo tradirono ignobilmente passando dalla parte degli islamici. Con queste premesse la vittoria non poteva che essere solo una chimera e infatti le forze mussulmane sbaragliarono quelle cristiane uccidendo lo stesso re il cui corpo non venne mai più ritrovato. Questo permise la fioritura di numerosi racconti sulla sua sorte tanto che alcuni cronisti sostengono che sia sopravvissuto dandosi ad una penosa e precipitosa fuga. Altri invece raccontano che sia riuscito a riparare e a riorganizzarsi al nord venendo poi definitivamente sconfitto e ucciso in uno scontro successivo. 

La dominazione visigota si concluse in modo inglorioso e da quel momento, per molti secoli a venire, i padroni della Spagna saranno altri.
Questo almeno è ciò che racconta la storia mista alla leggenda. Come vedremo, però, le cose potrebbero essere andate diversamente...

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