Hammam, terme, igiene e cura della persona.




  
Uno degli elementi che caratterizzò la cultura musulmana distinguendola da quella dei territori cristiani era sicuramente l'igiene e la cura della persona. Parleremo in un'altra occasione dei progressi medici e scientifici in seno alla civiltà andalusì; oggi ci limiteremo a parlare del legame tra uomo e acqua.
Anche questa volta per capire di più e meglio il rapporto che i fedeli islamici avevano con la pulizia personale è necessario fare riferimento al Corano e alle prescrizioni che contiene. Secondo i dettami coranici i fedeli non possono pregare senza essersi prima lavati e purificati con l'acqua o, in mancanza di essa, con la sabbia. L'igiene personale, quindi, è un elemento caratterizzante del rituale islamico e i luoghi di vita e di preghiera vengono organizzati per soddisfare queste esigenze.
Nella cultura araba originaria non esisteva uno stretto rapporto con l'acqua inteso come elemento di pulizia, rilassamento e convivialità in quanto la sua scarsa presenza nel deserto arabico non ha certo favorito questo tipo di uso. Fuori dai confini del deserto, soprattutto in zone come quelle della Spagna che erano ricche di acqua, si verificò una vera e propria rivoluzione.
Dove nasce l'amore per i bagni, le terme e le opere idrauliche che renderà celebri molti studiosi ed ingegneri andalusì e non solo?
La risposta potrebbe sembrare alquanto banale, ma non del tutto scontata: gli ispiratori degli arabi furono gli antichi romani.
Come molti sanno i romani erano amanti dei bagni e delle terme e in molti casi, questi impianti si mantennero intatti e funzionanti, anche per molti secoli dopo la caduta dell'Impero d'Occidente, soprattutto nella Hispania visigota e nei territori che gli arabi strapparono a Bisanzio.
I bagni pubblici (hammam) più antichi di al-Andalus erano di costruzione romana e i musulmani li riadattarono alle loro esigenze. Anche il sistema costruttivo e la ripartizione degli spazi rimase quello romano. Le zone erano essenzialmente tre e si distinguevano dalla temperatura che ne caratterizzava l'interno. Vi era una parte fredda, una tiepida ed una calda la cui temperatura era regolata da una serie di canalizzazioni fatte da tubi di terracotta che trasportavano l'aria calda ottenuta dalla combustione del legname e che serviva anche per scaldare l'acqua presente nelle grandi vasche in cui avvenivano le abluzioni.
Come abbiano detto i bagni potevano essere pubblici oppure privati e ricalcavano i modelli presenti nelle grandi ville romane rioccupate. Di norma quelli pubblici erano accessibili agli uomini durante le ore del mattino e alle donne nel pomeriggio e venivano collocati principalmente nei pressi delle moschee. Si calcola che a Cordova nel X sec. ve ne fossero circa seicento. Molto spesso ospitavano anche le latrine pubbliche anche queste rielaborate a partire dal modello romano i cui esempi sono ancora visibili negli scavi di Pompei.
Oltre alla principale funzione igienica di cui abbiamo parlato, diventarono ben presto luoghi di incontro e convivialità dove le persone si riunivano per parlare di politica, affari, eventi mondani o intrighi che terminarono anche in modo cruento; non mancarono infatti veri e propri agguati consumati al loro interno.
Riassumendo possiamo dire che gli arabi appresero le loro capacità idrauliche dai popoli sottomessi e la cultura termale in particolare la conobbero nei territori dell'ex Impero romano. Riuscirono a conciliare la loro funzione mondana con le esigenze del culto e per questo motivo non solo si lavorò alla preservazione delle strutture già esistenti, ma se ne costruirono di nuove e più confacenti allo stile arabo, sia nell'architettura che nelle decorazioni.
Per chi lo desiderasse è possibile ancora oggi usufruire di molti hammam sia a Cordova che a Granada. Ovviamente sono dei rifacimenti moderni di vecchie strutture, oppure delle nuove costruzioni create allo scopo ed offerte ai turisti, ma nonostante questo, credo valga la pena staccare la spina per qualche ora ed immergersi nella storia.

Se qualcuno di voi è già stato loro ospite, forse potrebbe farci avere le sue impressioni...

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